La necessità di raccontarsi non si esaurisce con Western Stars ma prosegue, forse in modo ancora più esplicito, con l’album successivo Letter To You e, soprattutto, con il tour ad esso legato. Afflitto da abissi di tristezza per la morte di George Theiss e soprattutto di Clarence, incapace di scuotere i fantasmi della depressione che avevano ripreso a perseguitarlo, concluso lo spettacolo a Broadway e senza alcun tour all’orizzonte, Bruce rimase per mesi a fissare i fogli bianchi senza riuscire a comporre nulla per la band. Finché un giorno dell’aprile 2019, ispirato dalle sue malinconie e dal suono di una misteriosa chitarra (regalatagli mesi prima da un fan italiano all’uscita del Walter Kerr Theatre), compose di getto Last Man Standing, che diverrà il fulcro emotivo di Letter to You, il suo 20° album in studio. Leggi tutto “Bruce Springsteen: 23 ottobre 2020 “Letter to You””
Dire che il Bruce Springsteen riapparso all’inizio del 1992 fosse profondamente diverso sarebbe un eufemismo. Aveva attraversato un immenso cambiamento interiore, ma non prima di aver fatto qualche ricerca personale. Scritto e registrato in gran parte prima della nascita del suo primo figlio e dell’imminente matrimonio con Patti Scalfia. Le session per quello che divenne l’album Human Touch si svolsero tutte sulla costa occidentale in un periodo di circa 19 mesi – dal settembre 1989 al marzo 1991 e videro la partecipazione di una notevole varietà di musicisti, tra cui Roy Bittan (che viveva a Los Angeles, vicino a Bruce e la cui collaborazione fu molto preziosa), David Sancious, il batterista dei Toto Jeff Porcaro e Randy Jackson al basso. In questi 19 mesi vennero registrate circa 30 nuove canzoni tant’è che un album sarebbe già potuto uscire all’inizio del 1991. Leggi tutto “31 Marzo 1992 – HUMAN TOUCH (Bruce Springsteen)”
Nebraska a ragione viene considerato una delle pietre miliari della discografia di Bruce Springsteen. Eppure quando uscì – secondo la discografia ufficiale brucespingsteen.net il 30 settembre 1982, secondo altri siti il 20 settembre 1982 – fu il classico disco spiazzante che lasciò i fans prima perplessi, poi a bocca aperta, infine commossi. Leggi tutto “A quarant’anni da Nebraska, tra Storia, curiosità e leggende”
Greatest Hits è il quattordicesimo album di Bruce Springsteen, è la sua prima raccolta ufficiale di successi. L’album raccoglie tredici brani tratti da Born to Run fino a Lucky Town. Tra le tracce non figura quindi alcuna canzone tratta dai primi due lavori discografici del cantante. A queste tredici tracce si aggiungono la canzone Streets of Philadelphia, tratta dalla colonna sonora del film Philadelphia di Jonathan Demme, e quattro pezzi inediti, realizzati con la E Street Band: Secret Garden,Murder Incorporated, Blood Brothers e This Hard Land. In particolare, il brano Murder Incorporated era stato registrato nel 1982 per l’album Born in the U.S.A., ma fu poi escluso dalla versione finale del disco. Leggi tutto “27 febbraio 1995 – Bruce Springsteen “Greatest Hits””
Quando è stato annunciato che il nuovo album di Bruce Springsteen, High Hopes , sarebbe stato una raccolta di outtake, cover e versioni in studio di brani appena ultimati che aveva suonato dal vivo, siamo rimasti tutti un po’ perplessi. Nonostante la sua prolifica produzione recente, non era assolutamente necessario pubblicare qualcosa solo due anni dopo Wrecking Ball . Leggi tutto “14 Gennaio 2014, esce “High Hopes” di Bruce Springsteen”