10 aprile 2014: la E STREET BAND nella Rock And Roll Hall Of Fame. Il discorso di Springsteen!

Serata storica quella della cerimonia per l’ingresso nella Rock And Roll Hall Of Fame che si tenne nella notte fra il 10 e l’11 aprile presso il Barclay’s Centre di Brooklyn, New York.
Molto emozionante il momento del travolgente e commovente discorso  di presentazione tenuto da Bruce Springsteen. Il gruppo, con il Boss a fare gli onori di casa e a cantare, si lanciò poi in una versione da brivido di “The E Street Shuffle”, di  “The River” (dedicata a Clarence) e di “Kitty’s Back”. 

Ecco il discorso di Bruce Springsteen:

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Bruce Springsteen, 10 Aprile 1996 – Roma – Auditorium S. Cecilia

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(11 aprile 1996) – Corriere della Sera

Il Boss a Roma, subito trionfo

Springsteen nel tempio della classica. Silenzio non rispettato: urla, mezz’ ora di bis. Con voce roca e tenue insieme rende irriconoscibile ” Born in the Usa ” e canta l’ America dei piu’ deboli. Quel mondo di fatica e di emarginazione narrato da Steinbeck in ” Furore “. In platea giovani e pubblico maturo.

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9 Aprile 1999: start “Reunion” tour – Bruce Springsteen & The E-Street Band

09-04- 1999 – PALAU SANT JORDI, BARCELONA, SPAIN

Tanti anni di attesa, un tempo infinito per i fans che, senza nulla togliere ai musicisti dell’other band, avevano sempre sperato in un ritorno di Bruce Springsteen con la leggendaria E Street Band. E finalmente il grande giorno arrivò. Era nell’aria già da quattro anni, da quando Bruce aveva richiamato lo storico gruppo in studio per la registrazione di alcuni nuovi brani da inserire nella sua raccolta di successi pubblicata quell’anno. Leggi tutto “9 Aprile 1999: start “Reunion” tour – Bruce Springsteen & The E-Street Band”

Bruce Springsteen nelle canzoni degli altri: 2000-2009 (parte III)

Album 12″ pubblicato a settembre del 1982. Include due canzoni parodia in stile Springsteen. La copertina è anche una parodia dell’album “Born To Run”.

La maggior parte dei fans di Bruce conosce certamente il brano che Eric Church dedicò nel 2012 al Boss, intitolandolo esplicitamente “Springsteen” e che ebbe un discreto successo arrivando al n. 1 delle classifiche Country, Top 20 Pop. Ma non tutti sanno, probabilmente, che Springsteen è citato nei testi di moltissime altre canzoni, ben prima e dopo di allora. Tante le citazioni dirette a Bruce, a Springsteen, o al Boss nel testo o nel titolo addirittura; tante quelle indirette alle sue canzoni, con snippet o interi versi ripresi. Leggi tutto “Bruce Springsteen nelle canzoni degli altri: 2000-2009 (parte III)”

31 Marzo 1958: viene pubblicata la leggendaria “Johnny B. Goode”

Chi non conosce Johnny B. Goode di Chuck Berry? Scritta nel 1955, pubblicata nel 1958, questa canzone rappresenta un atto fondativo, quasi un certificato di nascita del rock’n’roll: eseguita e rifatta da innumerevoli musicisti, ha percorso l’intera storia del rock moderno. E se tutti ormai conoscono – anche solo per averlo sentito una volta – il ritmo travolgente di questo pezzo, meno conosciuta è la storia che esso racconta. Leggi tutto “31 Marzo 1958: viene pubblicata la leggendaria “Johnny B. Goode””

31 Marzo 1992 – HUMAN TOUCH & LUCKY TOWN

Anno 1992: Bruce Springsteen torna alla ribalta a 5 anni di distanza da “Tunnel of love” pubblicando in contemporanea  “Lucky Town” e”Human Touch”.

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Tullio De Piscopo: Ritmo & Good Vibration

Il Maestro Tullio De Piscopo ha compiuto 75 anni. Personaggio istrionico, considerato un guru dai suoi colleghi, per le sue straordinarie capacità tecniche e per la passione dirompente che trasmette attraverso la musica, è tra i batteristi e percussionisti italiani più apprezzati a livello internazionale e un artista capace come pochi di accendere emozioni nel cuore della gente. Napoletano doc, nasce il 24 febbraio 1946 da una famiglia di musicisti: il padre Giuseppe, anch’egli batterista, suonava nell’orchestra del maestro Giuseppe Anepeta, (uno dei più famosi arrangiatori e direttori d’orchestra della canzone napoletana) e Romeo, il fratello maggiore morto prematuramente, faceva parte di complessi che suonavano nella zona di Bagnoli e gravitavano attorno alla base NATO. Così se da un lato Tullio a casa ascoltava i dischi di Charlye Parker, Miles Davis, Max Roach, Kenny Klarke, Art Blakey, Philly Jo Jones dall’altro è sulla strada che imparò ad attingere le sue principali ispirazioni e a formare il suo talento: “Molti musicisti hanno copiato i grandi d’oltreoceano, io ho attinto dalla strada, dalla mia strada, tra la Pretura e il Tribunale, tutto un vociare, un suono, mille suoni, e o’ papunciello, il treno che partiva davanti al cinema Casanova per i paesi della provincia di Napoli”. Ancora teenager lavorò nei night-club di Napoli, molto frequentati dai soldati americani e a quattordici anni fu arruolato nelle compagnie di avanspettacolo che lo portarono in giro per l’Italia. Nel 1969 si trasferì a Torino, affermandosi sulla scena musicale come batterista fisso allo Swing Club, storico locale jazz dell’epoca, e nel 1971 si stabilì a Milano suonando nei gruppi di Franco Cerri e Enrico Intra. Qui incise alcuni album da solista e avviò importanti collaborazioni con artisti stranieri in tour in Europa quali Eumir Deodato, Bob James, Jerry Mulligan, Chet Baker, Tony Scott, Dave Samuels, Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Don Moye, Wayne Shorter, Lester Bowie, Don Costa, Max Roach, Winton Marsalis, Astor Piazzolla, Manu Chao e Mory Kantè. Ma altrettanto rilevante è l’elenco delle collaborazioni con artisti italiani del calibro di Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, Roberto Vecchioni, Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Pino Donaggio, Donatella Rettore, Gigi D’Alessio e tanti altri ancora. Autore di 27 album in studio, grandi hit come Stop Bajon (un rap composto con Pino Daniele nel 1984) e Andamento lento (con cui nel 1988 ottiene un grande successo al Festival di Sanremo e la vittoria al Festivalbar), De Piscopo ha firmato anche colonne sonore come quelle per i film Razza selvaggia e Naso di cane di Pasquale Squitieri, Mi manda Picone di Nanni Loy e 32 dicembre di Luciano De Crescenzo. Né possiamo non ricordarlo per essere stato il grandissimo batterista di Pino Daniele nei dischi “Vai mò” e “Bella ‘mbriana”, oltre che in alcuni tour tra cui quello con il “supergruppo” nel 1981 formato anche da Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.

Tutta la carriera di De Piscopo si è articolata su un doppio binario: il jazz puro e la musica popolare, in cui Napoli e la sua gente sono state la fonte principale di ispirazione: dalla lingua alla storia, dalla canzone classica di Sergio Bruni alle urla degli ambulanti tra le strade. I suoi pezzi sono fantastiche sonorità jazz-pop, in cui convivono venature africane e riadattamenti in chiave ritmica e rap dei rumori convulsi e antiche voci della sua città. Così come coesistono l’amore e le passioni con lo sdegno e la rabbia, attraverso ondate di un mare impetuoso che travolgono in una continua festa di suoni e di emozioni.

“Hungry Art”: un concorso internazionale dedicato a Bruce Springsteen e alla pittura

Musica e creatività legate in una bella iniziativa: è il concorso internazionale “Hungry Art” di disegno, grafica e pittura che, lanciato dal Pink Cadillac Bruce Springsteen Fan Club, è giunto già alla sua seconda edizione. Vale qualsiasi tecnica – matite, inchiostro di china, pastelli, pennelli, gessetti, etc. per dipingere o realizzare un qualcosa di creativo e artistico – purché abbia come tema un personaggio centrale e iconico del mondo del rock: niente di meno che Mr. Bruce Springsteen, interpretato con gli occhi del fan o gli occhi dell’artista, o con gli occhi del fan-artista, in modo originale e creativo.
Anche stavolta è prevista un’ampia partecipazione italiana e straniera, considerata la popolarità del Pink Cadillac, il più numeroso e attivo fan club di Springsteen in Italia e all’estero, e del suo sito tra i più accreditati in Europa tra quelli dedicati al musicista americano.
In effetti, il Pink Cadillac non è solo una scalmanata comunità di fans, ma una realtà molto operosa a Napoli per quel che riguarda la divulgazione della conoscenza della musica, attraverso l’organizzazione di eventi culturali e musicali con artisti nazionali e internazionali. La base operativa è il PIT, il primo centro in Europa dedicato a Bruce Springsteen, che si trova nel cuore della città partenopea accanto all’Albergo dei Poveri e che accoglie scuola di musica e teatro, manifestazioni musicali, proiezioni, eventi a carattere sociale e letterario. Il PIT ospita collezioni private e due esposizioni permanenti – Like A Vision. Bruce Springsteen e il Cinema [una cronaca visiva del rapporto tra il Boss e la settima arte, attraverso i suoi brani presenti in pellicole cinematografiche, i motivi e le suggestioni che hanno contaminato il suo immaginario e la struttura narrativa dei suoi testi] e la più completa raccolta di riviste italiane con cover dedicate al Boss – oltre a memorabilia, poster originali, locandine, fotografie, dischi e rarità, centinaia di pezzi raccolti negli anni. Dotato di biblioteca ed archivio di fanzine e riviste italiane e straniere consultabili, il PIT si pone anche come centro di informazione aperto agli appassionati della musica e, più in generale, come di polo formazione per il quartiere.
Ovviamente al momento le attività sono sospese causa Covid, ma in attesa che riaprano materialmente i battenti, il Pink Cadillac con questo concorso si conferma attivo e ottimo canale di aggregazione – ahimè in questo caso virtuale – per gli appassionati di musica e di arte e tutti i fans del mondo. Tant’è che quest’anno a presiedere la giuria c’è addirittura Eric Meola, fotografo americano di fama internazionale, e soprattutto autore di alcuni dei più iconici scatti ai miti del rock, come quello che gli è valso la copertina di Born To Run, l’album di Bruce Springsteen pubblicato nel 1975. Della giuria fanno parte anche Patrizia De Rossi – giornalista, conduttrice di programmi radiofonici, autrice di molti libri tra cui “Bruce Springsteen e le donne. She’s the one” (Imprimatur Editore, 2014)” e il recentissimo “Patti Smith, La forza della parola” (Diarkos, 2021) – e Gianluca Tramontano, art director, docente di Graphic Design e Art Direction all’Accademia Italiana di Comunicazione Visiva.

Photo: Barry Gordon/Tulla Booth Gallery

Ai vincitori verranno inviati i gadgets del Pink Cadillac Bruce Springsteen Fan Club e la targa premio dell’edizione 2021. La partecipazione al concorso è gratuita, basta aderire al regolamento e seguire le istruzioni pubblicate sul sito pinkcadillacmusic.it e inviando, entro e non oltre il 15 maggio 2021, una mail all’indirizzo staff@pinkcadillacmusic.it. I 12 migliori lavori verranno inoltre pubblicati in formato cartaceo nel calendario Pink Cadillac 2022 con i nomi degli autori. L’esito del concorso sarà pubblicato il 22 maggio 2021 sulle pagine del sito in occasione del 24° anniversario della fondazione del Pink Cadillac Bruce Springsteen Fan Club.
Quindi, pronti fogli e matite? Non importa saper disegnare ma partecipare dando spazio alla fantasia e soprattutto ritagliarci attimi da dedicare alle nostre passioni e divertimento.