Una storia amorosa carica di emozione, passione, trasferte, lacrime, sudore, fatiche e tanto divertimento quella che noi attempati fan della prima ora possiamo raccontare come testimoni privilegiati di un legame che attraversa quattro decenni di musica e vita. Tutto iniziò in una calda serata del 1985, quando Bruce Springsteen suonò per la prima volta a San Siro, svelandoci tutta la dirompenza del rock e accendendoci il cuore, allora giovane pieno di sogni e adrenalina. Da allora, ogni volta che il Boss è tornato su quel sacro prato, c’eravamo. Concerto dopo concerto, nota dopo nota, abbiamo vissuto il rito collettivo che solo Springsteen sa creare, con quell’energia senza tempo che abbraccia generazioni diverse. E così si arriva al 3 luglio 2025, all’ennesimo eppure sempre nuovo capitolo di questa storia d’amore tra Bruce e il suo pubblico italiano. Per noi, non è stato un addio, ma un altro meraviglioso punto fermo in una lunga linea di momenti indimenticabili. Con lo stesso entusiasmo di 40 anni fa, abbiamo cantato, ballato e, sicuro, versato più di una lacrima.
Perché con Bruce, ogni concerto non è solo musica, ma vita.
Quello che segue è il divertente e appassionato racconto di uno di noi fortunati che ha voluto ripercorrere i suoi “primi 40 anni” di storia con Bruce a San Siro.
Carl Virgil “Tinker” West è morto la notte scorsa all’età di 89 anni. Chi conosce la storia di Bruce non può ignorare il ruolo straordinario, umano e professionale, della sua figura nella carriera del giovane Boss ed essergli profondamente riconoscente.
L’incontro provvidenziale avvenne nel marzo 1969, quando dopo un set all’Upstage, Bruce fu avvicinato da un certo Carl “Tinker” West, musicista dilettante, che aveva da poco avviato un’attività di promozione di spettacoli chiamata Blah Productions. Colpito dal talento di Bruce, Leggi tutto “L’addio di Springsteen a Carl Virgil “Tinker” West, il primo a credere in lui”
Sui canali social di Bruce è apparso un post che anticipa un annuncio imminente che potrebbe, se confermato, far davvero felici i fan: un foglio di un registro della Thrill Hill Recording datato 3 aprile con la scritta “Ciò che era perduto è stato ritrovato”. Il “se” è d’obbligo considerata la coincidenza alquanto spiazzante con il primo aprile , ma alcune fonti affidabili tranquillizzano sull’attendibilità della notizia. Sebbene non sia possibile affermarlo ancora con certezza, l’ipotesi più probabile è che si stia finalmente parlando del cofanetto Tracks 2, di cui si discute da molto tempo e che potrebbe comprendere dai 5 addirittura ai 7 album. D’altronde a dicembre 2024, il team di Springsteen aveva già lasciato intendere qualcosa in un comunicato in cui riassumeva l’anno del Boss: “Le pubblicazioni previste per il 2025 offriranno uno sguardo alla straordinaria carriera discografica di Springsteen, con brani inediti mai ascoltati prima.” Leggi tutto “Tracks 2 in arrivo? Il misterioso indizio che fa sognare i fan di Springsteen”
“Deliver Me From Nowhere”, il film biografico su Bruce Springsteen – basato sul libro di Warren Zanes e sul making of di Nebraska – riprenderà le riprese nei prossimi giorni. Girato tra Freehold e Asbury Park e nei luoghi più iconici come la Carousel House, la Convention Hall, la spiaggia e lo Stone Pony, il film ha riportato quei luoghi iconici alla atmosfera di un tempo. Bruce, che quando può si reca sul set a supervisionare, pare molto soddisfatto di tutte le scelte operate, dalle interpretazioni e la sceneggiatura alle ricostruzioni dei luoghi della sua giovinezza. Tutto il cast è di ottimo livello: oltre a Jeremy Allen White, ci saranno molti altri interpreti importanti che rivestiranno i panni dei principali protagonisti della vicenda e dei famigliari del Boss.
Nel 2024 Bruce Springsteen e la E Street Band hanno portato quello che è stato definito uno dei tour “di maggior successo di tutti i tempi” (Pollstar) a un nuovo livello con show considerati “senza paragoni rispetto a qualsiasi altro gruppo in tournée” (Billboard). Si sono esibiti per otto mesi in Nord America e in Europa offrendo set infuocati di tre ore e superando i 4 milioni di biglietti venduti per i loro spettacoli del 2023-2024. Tra i momenti più significativi, va ricordato il primo concerto di Springsteen ad Asbury Park dopo decenni, come headliner al festival Sea.Hear.Now sulla spiaggia, definito da Rolling Stone “uno dei migliori spettacoli della storia post-reunion di Springsteen.” Leggi tutto “UN ANNO DENSO PER SPRINGSTEEN TRA TOUR, ANNIVERSARI E PROGETTI FUTURI”