In uscita per il 75° compleanno del Boss, il libro – scritto da Paola Jappelli e Gianni Scognamiglio – narra la storia del grande artista americano, dai suoi esordi negli anni Settanta sino ad oggi, ripercorrendo tutte le tappe della sua carriera e le relazioni più importanti che hanno segnato la sua vita privata. Il volume (di circa 300 pagine) si avvale anche delle belle e toccanti prefazioni di David Sancious e Elliott Murphy, e di un contributo di Joe Grushecky. La collana è curata da Ezio Guaitamacchi ed edita da Hoepli.Leggi tutto “A settembre, in uscita il libro “La Grande Storia di Bruce Springsteen”, dalle origini a oggi.”
Nel giro di pochi mesi (tra marzo e agosto 2004) l’album Devils &Dust era praticamente già pronto, mixaggio finale a parte che si protrasse fino a gennaio 2005. Nel complesso, risulterà un album difficilmente etichettabile, con incursioni nel country, nel folk e nel rock e 12 tracce che scandagliano i sentimenti più profondi dell’animo umano. Leggi tutto “26 Aprile 2005: Bruce Springsteen – Devils & Dust”
Alla fine del 2004, subito dopo la conclusione del Vote For Change Tour, Bruce si ritrovò a considerare l’ipotesi di un Tracks 2 prima di tornare nuovamente in studio con la E Street Band. Rianalizzando il materiale archiviato, riemerse anche un nastro registrato nella improvvisata sessione del 1997 contenente quattro pezzi folk così validi da convincerlo che valesse la pena fare un passo verso quel genere di territorio da lui ancora poco esplorato. Bruce decise così di accantonare l’idea del nuovo cofanetto e riconvocare la cosiddetta Seeger Session Band per produrre velocemente altre tracce. […] Il repertorio da cui attingere era quello che Pete Seeger e altri cantori folk avevano reso popolare negli anni Sessanta e su cui Bruce aveva iniziato a cimentarsi da ragazzino imparando a suonare la chitarra, poi accantonato per abbracciare con più convinzione il rock ‘n roll. Ma si rivelerà anche l’occasione per tornare a maneggiare strumentazioni e sonorità jazz e “da circo” risalenti ai primi album della sua carriera andati perduti nel tempo con la piena affermazione rock della E Street Band. L’intento adesso era quello di recuperare il grande patrimonio della musica tradizionale americana, in parte arrivato con i coloni d’oltreoceano e diventato la base di molte ballate folk e della prima country music; in parte tramandato oralmente, in parte riscritto e integrato nel tempo con versi destinati a divenire rivendicazioni di libertà, uguaglianza e diritti civili.