Addio a Dave Marsh (1950-2026): la voce critica e il cuore pulsante della E Street

Dave Marsh, Bruce Springsteen e Steven Van Zandt partecipano al gala “A Night to Remember”, l’evento annuale di raccolta fondi del Kristen Ann Carr Fund presso il Tribeca Grill a New York City, il 24 aprile 2010. (Foto di Kevin Mazur/WireImage)

​Si è spento all’età di 76 anni Dave Marsh, punto di riferimento della critica musicale e storico biografo del mondo di Springsteen.
​Tra Dave Marsh e Bruce si era instaurato un legame sia lavorativo che umano talmente profondo da superare i tradizionali steccati tra giornalismo musicale e cerchia personale del rocker. A partire dagli anni ’70, colpito dalla travolgente carica di Springsteen sul palco, Marsh ne divenne l’autore di riferimento, firmando volumi imprescindibili come Born to Run e Glory Days. La sua vicinanza allo staff del cantante divenne totale, suggellata anche sul piano privato dal matrimonio con Barbara Carr, per anni co-manager del Boss. Nel tempo, Marsh ha continuamente valorizzato la portata culturale e civile dei brani di Springsteen tramite articoli, saggi e i microfoni dell’emittente E Street Radio su SiriusXM, dove non era raro che l’artista stesso chiamasse inaspettatamente per intervenire in trasmissione. Con la sua scomparsa, il mondo del rock perde una delle sue penne più acute, appassionate e intransigenti. Dave Marsh non si è limitato a raccontare la storia di Bruce Springsteen: ne ha analizzato l’anima, aiutando generazioni di fan e lettori a comprendere il valore profondo e l’impatto sociale della musica. La sua voce, il suo rigore intellettuale e la sua incrollabile dedizione alla verità della pietra miliare del Rock ‘n’ Roll lasciano un vuoto incolmabile, ma la sua eredità continuerà a vivere attraverso le pagine dei suoi libri e la memoria di chi lo ha ascoltato.

Bruce lo saluta con queste parole:

Qui sulla E Street, la perdita insostituibile di Dave Marsh ci lascia con il cuore spezzato. Il mio grande amico Dave, con il suo atteggiamento schietto e diretto tipico di Detroit, era un vero e proprio veterano del Rock ‘n’ Roll a vita. Era profondo, intelligente, sincero, pieno di opinioni forti, incisivo e spesso fantasticamente polemico. Vedere Jon Landau e Dave farsi impazzire a vicenda per qualche oscuro dettaglio musicale mi svoltava la giornata.
​Ha scritto il primo libro su di me, Born To Run, e mi ha sempre parato le spalle. Credeva profondamente in ciò che stavo cercando di realizzare e una vita intera del suo sostegno ha significato il mondo per me. Più di ogni altra cosa, ammiravo Dave come uomo di coscienza e di impegno. Ha vissuto e difeso i suoi valori contro ogni avversità, qualunque cosa accadesse.
​Ovunque si trovi, spero stia ricevendo un po’ della grazia, della felicità e della ricompensa che ha portato nella mia vita.
​Che Dio ti benedica, Dave.
​Bruce Springsteen

Commenta questo articolo