
Non è una novità, ma è una conferma che pesa. Alla vigilia del voto più importante per il Senato, Bruce Springsteen ha scelto di esporsi ancora una volta in prima persona per i democratici, appoggiando il Dr. Abdul El-Sayed nella corsa al Senato in Michigan.
Con un post secco, bianco su nero, pubblicato su Instagram lunedì 2 novembre 2026, a un giorno dalle elezioni, il Boss ha scritto:
“Il Dr. El-Sayed è un combattente per la nostra Costituzione americana, è un combattente per la nostra democrazia americana, ed è un combattente contro la leadership corrotta, senza legge e anti-americana attualmente alla Casa Bianca. Ecco perché lo sostengo al 100%.”
Come sempre: diretto, senza giri di parole, schierato dalla parte giusta della storia. Da “Born in the U.S.A.” a oggi, il filo è lo stesso: difendere la Costituzione, difendere la democrazia, difendere l’America vera da chi la sta svuotando dall’interno.
La scelta del Michigan non è casuale. È uno stato simbolo, il cuore industriale del Paese, uno di quelli che decidono le presidenziali dal 2008 in poi. È lì che i democratici devono dimostrare di essere ancora la casa dei lavoratori. Ed è lì che Springsteen ha deciso di mettere la faccia, proprio mentre l’avversario di El-Sayed, il repubblicano Mike Rogers, riceveva l’appoggio a sorpresa di Haley Stevens.
Per Springsteen non è la prima volta. Ha fatto campagna per Kerry, per Obama, per Biden e per Kamala Harris nel 2024. Ogni volta che la democrazia americana è stata sotto attacco, lui non è rimasto alla finestra a guardare. Si è esposto, sapendo che ogni presa di posizione gli avrebbe attirato gli attacchi della destra. E infatti gli attacchi sono arrivati anche questa volta, ma non lo hanno fermato. Perché quando c’è in gioco la Costituzione, Springsteen non calcola il rischio.
Con El-Sayed, il Michigan ha la possibilità di eleggere il primo senatore musulmano d’America, un medico, ex direttore della sanità di Detroit, un figlio di immigrati egiziani nato e cresciuto nel sud-est del Michigan. Un profilo che incarna esattamente l’America che Springsteen ha sempre cantato.
Ancora una volta, The Boss ha scelto da che parte stare.