Una lettera a Bruce Springsteen per custodire la memoria di Francesco

Ci sono storie che superano i confini della musica e arrivano in un luogo più profondo: quello in cui le canzoni smettono di essere soltanto canzoni e diventano compagne di vita, rifugi emotivi, presenze silenziose capaci di attraversare gli anni. È anche per questo che, in uno spazio dedicato a Bruce Springsteen e a chi ne condivide l’universo umano e musicale, alcune vicende meritano di essere raccontate.

Da Recanati arriva una storia che tocca corde intime e universali: quella di Iva Novotnà, che dopo la scomparsa del marito Francesco Lorenzini ha scelto di scrivere una lettera a Bruce Springsteen. Un gesto nato dal dolore, ma che porta con sé qualcosa di più grande: il desiderio di custodire una memoria, proteggere un’eredità affettiva e consegnarla al futuro attraverso la forza di un legame costruito anche sulle canzoni del Boss.

Per Francesco, Springsteen non era semplicemente un artista amato. Era una presenza costante, una colonna sonora capace di accompagnare emozioni, passaggi della vita, sogni e fragilità. Per chi ama Bruce tutto questo è facilmente comprensibile: ci sono artisti che ascoltiamo e altri che finiscono per abitare le nostre esistenze. Springsteen, per molti, è questo.

La lettera non nasce solo come un appello a un musicista. È anche un dono rivolto a Leonardo, il figlio di Francesco e Iva, un modo per preservare nel tempo il ricordo autentico di un padre e dell’uomo che era davvero.

«Non posso permettere che il nome di mio marito venga associato solo a questo infelice evento – racconta Iva –. Vorrei trasformare lo stigma sociale in orgoglio per l’uomo che è stato, e dare a mio figlio una nuova speranza, amore e forza nel suo cammino di vita».

Francesco Lorenzini, ingegnere civile e continuatore dell’impresa di famiglia fondata dal padre Armando, se n’è andato lo scorso gennaio volontariamente non riuscendo ad arginare un uragano emotivo che ha avuto la meglio in un momento di fragilità. Ma nelle parole di Iva emerge un ritratto che va oltre il dolore e oltre l’ultimo gesto: quello di un uomo sensibile, discreto, profondamente legato ai propri valori.

«Era un’anima antica, con saldi valori e una forte moralità. Ha lasciato dietro di sé la bellezza che aveva radicato in noi».

Tra le righe di questa storia scorrono ventidue anni d’amore, una perdita improvvisa e il tentativo, difficile ma coraggioso, di trasformare la sofferenza in qualcosa che possa ancora sostenere il domani. Leonardo, che ha compiuto otto anni nello stesso giorno del figlio di Springsteen, cerca oggi nella musica tanto amata dal padre una presenza che continui a parlargli.

Ed è qui che la richiesta rivolta al Boss assume un significato che va oltre il gesto simbolico: poche parole, un messaggio, qualcosa che un giorno un figlio possa rileggere e custodire come una piccola eredità emotiva.

«Vorrei che nostro figlio un giorno leggesse queste parole stampate e capisse la nobiltà del legame che univa i suoi genitori. Se dovessi paragonare mio marito a qualcosa, sarebbe proprio la musica che tanto amava, o la danza. Sarebbe sicuramente un valzer: nobile, melodico e discreto in ogni senso».

Perché pubblicare questa storia su un sito dedicato a Springsteen? Perché chi segue Bruce sa che il cuore della sua musica non è mai stato soltanto il palco. Sono sempre state le persone: le vite normali, le ferite, la dignità, le famiglie, la speranza che resiste anche nei momenti più duri. Da The River a Land of Hope and Dreams, Springsteen ha raccontato per decenni l’umanità nelle sue forme più vere.

E forse è proprio per questo che questa lettera, prima ancora di arrivare a Bruce Springsteen, parla direttamente a chi lo ascolta da una vita. Perché certe storie, in fondo, sembrano nate per trovare casa tra chi conosce il valore di una canzone capace di restare accesa anche nel buio.

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Springsteen e Vedder insieme su Amazon Live

Diretta da Thom Zimny – già collaboratore di Bruce in “Western Stars”, “The Gift: The Journey of Johnny Cash”, ”Springsteen on Broadway” e “Bruce Springsteen’s Letter to You” – l’11 febbraio alle ore 20:00 (ora italiana) uscirà su Amazon Live una videoconversazione tra Eddie Vedder e Bruce Springsteen. Leggi tutto “Springsteen e Vedder insieme su Amazon Live”

Oggi in uscita “Renegades. Born in the USA”, il volume di Bruce Springsteen e Barack Obama

Da oggi, martedì 26 ottobre, è disponibile l’attesissimo volume “Renegades. Born in the USA” (ed. Garzanti) di Bruce Springsteen e Barack Obama, tratto dall’omonimo podcast andato in onda tra febbraio e aprile di quest’anno, ma registrato a partire da luglio 2020 durante il primo lockdown. Il libro ripropone la serie di intime conversazioni tra Springsteen e Obama, amici di lunga data, con racconti inediti e riflessioni sulla vita, la musica e l’amore per il loro Paese. I due protagonisti raccontano essenzialmente ciò che li lega: “Siamo entrambi uomini ‘Born in the USA’. Siamo guidati dalla storia delle rispettive famiglie, Leggi tutto “Oggi in uscita “Renegades. Born in the USA”, il volume di Bruce Springsteen e Barack Obama”

Nils Lofgren: “il prossimo album di Springsteen è un disco fantastico!”

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Il 7 luglio Nils Lofgren, chitarrista della E Street Band,  è stato ospite della prima puntata della nuova serie “What is Up on E Street?”, presentato da Bruce Springsteen Archives e Center for American Music alla Monmouth University. Lofgren, intervistato dallo storico della musica Bob Santelli, ha parlato di musica, di come ha trascorso il tempo, e di questioni, anche  difficili e personali, legate alla pandemia. Leggi tutto “Nils Lofgren: “il prossimo album di Springsteen è un disco fantastico!””

Bruce Springsteen: “tornerò in Tour a Roma” 

Bruce conferma tour e ritorno in Italia

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Bruce Springsteen, Gary Busey e la stella di Buddy Holly

“È divertente perché non avrei mai immaginato che Buddy Holly potesse anche muoversi. Per me, era sempre solo quel ragazzo con il cravattino sulla copertina dell’album. Amavo quella foto perché me lo rendeva molto più reale.” Bruce Springsteen, The Inglewood Forum, 5 luglio 1978. Leggi tutto “Bruce Springsteen, Gary Busey e la stella di Buddy Holly”

L’intervista a Bruce Springsteen aggiunta al film sull’Upstage

Di nuovo Bruce Springsteen è sul grande schermo. Il 28 aprile al Paramount Theatre di Asbury Park verrà proiettato il film “Asbury Park: Riot, Redemption, Rock ‘n’ Roll”, diretto da Tom Jones nell’ambito del Festival di musica e film di Asbury Park, cui farà seguito una tavola rotonda moderata da Chris Phillips di Backstreets.

Bruce durante la jam con Steve Van Zandt e le “Upstage All Stars” sul palco del Paramount Theatre.

“Quando abbiamo iniziato a girare Just Before the Dawn, pensavamo di fare un film su un luogo, l’Upstage, e sui giovani artisti che vi hanno suonato prima di avere successo”, ha detto Tom Jones. “Quello che abbiamo trovato è stato molto di più … una storia che interessa tutti noi riguardo una città che ha tratto degli insegnamenti dalle dure lezioni che ha avuto, e che ha qualcosa da insegnarci sulla speranza, sulla forza e sul nostro futuro.” Asbury Park: Riot Redemption Rock ‘n Roll è infatti la storia della tormentata città di Asbury Park e del ruolo di aggregatore sociale che la musica ha giocato riuscendo a tenere viva la sua tradizione culturale. Un tempo luogo di villeggiatura sul mare, Asbury Park nel Giorno dell’Indipendenza del 1970 fu teatro di una rivolta razziale scoppiata nel West Side che avrebbe paralizzato la città per i successivi 45 anni, facendola sprofondare in uno stato di degrado e abbandono.  Leggi tutto “L’intervista a Bruce Springsteen aggiunta al film sull’Upstage”

Libro sulla storia del mitico Upstage Club

Uno tra i più influenti locali, l’Upstage Club, grazie alla passione musicale del suo gestore, dopo la chiusura rimaneva a disposizione dei musicisti per improvvisazioni e jam session, nelle quali il giovane Bruce ebbe presto la possibilità di farsi notare.

A notarlo furono Steve Van Zandt, Danny Federici e Vini Lopez, che lo invitarono a formare con loro un gruppo. Tra il 1969 e il 1971 questo gruppo suonò con diversi nomi, inizialmente Child, poi Steel Mill, successivamente Dr.Zoom and the Sonic Boom. Leggi tutto “Libro sulla storia del mitico Upstage Club”