È ufficiale: Bruce Springsteen di nuovo on the road!
Dopo aver concluso un lungo tour europeo che si è esteso dal 2024 al 2025, Bruce Springsteen è pronto a riportare la E Street Band sui palchi nordamericani. Il nuovo leg primaverile, estensione del Land of Hope and Dreams Tour, prenderà il via il 31 marzo da Minneapolis e attraverserà 19 città in quasi tre mesi di concerti. Il comunicato video di Bruce non dà adito a fraintendimenti:
Stiamo vivendo tempi bui, inquietanti e pericolosi, ma non disperate — la cavalleria sta arrivando! Bruce Springsteen e la E Street Band saliranno sul palco questa primavera, da Minneapolis alla California, dal Texas fino a Washington, D.C., per il Land of Hope and Dreams American Tour. Faremo vibrare la vostra città per celebrare e difendere l’America — la democrazia americana, la libertà americana, la nostra Costituzione americana e il nostro sacro sogno americano — tutti valori oggi sotto attacco da parte del nostro aspirante re e del suo governo fuori controllo a Washington, D.C. Tutti, indipendentemente da dove vi schierate o in cosa credete, sono i benvenuti — quindi venite a unirvi alla United Free Republic of E Street Nation per una primavera americana di Rock ‘n’ Rebellion! Ci vediamo lì!
L’intento è quello dunque di portare avanti la battaglia anti Trump già dichiarata nel tour del 2026 divenuta ancora più urgente negli ultimi tempi, come aveva sottolineato con la monumentale canzone di protesta Streets of Minneapolis e la sua partecipazione al concerto di Tom Morello il 30 gennaio scorso. Imbracciare la chitarra e scendere in campo è l’unica mossa possibile per chi, come lui, non si è mai tirato indietro nella lotta dei diritti civili. Stavolta lo farà con l’esercito della E Street Band al completo. L’itinerario – che non a caso partirà proprio da Minneapolis e si concluderà a Washington D.C. – toccherà alcune delle principali arene degli Stati Uniti prima di approdare nell’area di New York a maggio, con una serie di date di grande richiamo: due serate al Madison Square Garden, un concerto al Barclays Center di Brooklyn e uno alla UBS Arena di Elmont (Long Island). Per i fan del New Jersey, però, la data cerchiata in rosso è quella del 20 aprile a Newark, quando Springsteen salirà sul palco del Prudential Center per quello che si preannuncia come un autentico concerto “di ritorno a casa”.
Ecco le date del tour:
- 31 marzo — Minneapolis
- 3 aprile — Portland
- 7 aprile — Los Angeles
- 9 aprile — Los Angeles
- 13 aprile — San Francisco
- 16 aprile — Phoenix
- 20 aprile — Newark, NJ
- 23 aprile — Ft. Lauderdale, FL
- 26 aprile — Austin, TX
- 29 aprile — Chicago
- 2 maggio — Atlanta
- 5 maggio — Elmont, NY (UBS Arena)
- 8 maggio — Philadelphia
- 11 maggio — New York, NY (Madison Square Garden)
- 14 maggio — Brooklyn, NY (Barclays Center)
- 16 maggio — New York, NY (Madison Square Garden)
- 19 maggio — Pittsburgh
- 22 maggio — Cleveland
- 24 maggio — Boston
- 27 maggio — Washington, D.C.
Queste saranno le prime date nordamericane dopo la conclusione del tour mondiale 2023–2024, che aveva segnato un ritorno trionfale sulle scene. Un percorso non privo di ostacoli: alla fine del 2023 Springsteen era stato costretto a rinviare diversi concerti a causa di un’ulcera peptica, prima di tornare sul palco con rinnovata energia. La tappa europea del tour è poi proseguita per tutto il 2024 e fino all’inizio del 2025, registrando il tutto esaurito nel Regno Unito, in Spagna, in Italia e in Scandinavia. La critica ha elogiato performance di oltre tre ore, sottolineando come Springsteen — ormai ben oltre i 70 anni — continui a esibirsi con l’intensità e la potenza che hanno definito i suoi show per oltre cinque decenni. La programmazione della Primavera 2026 lascia intuire un ritmo più sostenibile, con giorni di pausa tra la maggior parte delle date. Sono lontani i tempi delle lunghe serie consecutive nelle arene: oggi il calendario privilegia la qualità e la resistenza nel tempo rispetto alla quantità. La serata del 20 aprile a Newark avrà un significato speciale. I concerti nel New Jersey sono da sempre eventi a parte: scalette più generose, rarità per i fan di lunga data e racconti personali che trasformano lo spettacolo in una celebrazione delle radici. Si prevede come al solito un sold out in pochi minuti dall’apertura delle vendite.