Vi scrivo come una madre amorevole e moglie orgogliosa, piena di splendidi ricordi e con un’immensa gratitudine per tutto ciò che io e mio marito abbiamo vissuto insieme. Sto attraversando un dolore profondo, ma al tempo stesso provo una forte determinazione. Non posso permettere che i social network e gli ultimi articoli associano il nome di mio marito solo a questo infelice evento. Desidero cambiare queste ultime tracce sulle pagine dei media. Vorrei trasformare lo stigma sociale in orgoglio per l’uomo che è stato, e dare a mio figlio una nuova speranza, amore e forza nel suo cammino di vita. Ho scelto di non vivere nell’ombra dello stigma o della commiserazione. Scrivo questa lettera affinché nostro figlio Leonardo veda in me una forza raddoppiata e l’amore raddoppiato di una madre che ora deve valere per due. Mio marito non ha lasciato dietro di sé solo dei “sopravvissuti ” destinati a portare un velo nero. Ha lasciato l’eredità di un uomo straordinario e la bellezza che ha radicato in noi. Come ingegnere civile, ha lasciato dietro di sé molte splendide strutture. Era un uomo che amava profondamente la natura e amava tutto ciò che vive. Era un’anima antica”, con saldi valori di vita e una forte moralità :Era un grande uomo! Ho deciso di condividere il testo di questa lettera perché credo che il mio messaggio possa essere di ispirazione per altri. E’ la testimonianza di come, anche dal dolore più profondo, possa nascere una nuova e più solida “colonna” per le generazioni future. Vorrei che nostro figlio Leonardo , un domani, leggesse queste parole stampate e capisse la nobiltà del legame che univa i suoi genitori e il valore della resilienza. Mio marito amava profondamente la musica e il suo grande idolo era Bruce Springsteen. Per questo motivo ho deciso di scrivere una lettera direttamente a lui. Credo fermamente che ci risponderà con qualche parola per nostro figlio come un ricordo eterno di suo padre. Se dovessi paragonare mio marito a qualcosa, sarebbe proprio la musica che tanto amava, o la danza. Sarebbe sicuramente un valzer: nobile, melodico e discreto in ogni senso. Francesco sapeva rispettare ogni battuta e ogni profondità del suo passo. Il valzer è una danza che oggi non si balla più così spesso, ma nei cuori delle persone sensibili, disposte e ancora capaci di ascoltare questo ritmo, risuonano la sua vera forma e il suo carattere. In allegato Vi invio la suddetta lettera per Bruce Springsteen e la nostra foto famigliare.
Con la presente esprimo il mio pieno consenso e l’autorizzazione alla loro pubblicazione e stampa, qualora foste interessati. Sarebbe per me un grande onore se pubblicaste questa lettera e questo ricordo sulla Vostra testata per onorare la memoria di mio marito Francesco Lorenzini.

