Accadde oggi: 11 novembre 2003 “The Essential Bruce Springsteen”

The Essential Bruce Springsteen è la ventesima uscita ufficiale dell’artista americano, e la sua seconda raccolta dopo il Greatest Hits del 1995.

Sulla scia del memorabile “Rising tour”, la Columbia pubblica questo triplo cd (doppio + un bonus cd) in vista della stagione natalizia. L’intento è quello di fornire un sunto dell’opera e dei maggiori successi del Boss. Più di un’attesa è stata riposta in questa uscita, non tanto per l’operazione in sé, che, si sa, lascia il tempo che trova, ma per quel terzo dischetto annunciato come contenitore di inediti e rarità. I fans di Springsteen devono aver avuto un sussulto al pensiero di poter realizzare, seppur parzialmente, il loro sogno: vedere pubblicate in una veste dignitosa quelle chicche, finora esclusive dei bootlegs. Già il quintuplo live e “Tracks” non erano stati capaci di soddisfare, allo stesso modo in cui il “Greatest Hits” non aveva potuto fornire un quadro esauriente della musica di Springsteen. Bruce stesso nelle note del booklet affronta la questione conscio di non poterla risolvere: “one man’s coffee is another man’s tea”. “The Essential” va quindi preso per quello che è, ovvero una possibilità di aggiornamento offerta a chi negli ultimi trent’anni non avesse ammesso la leadership del Boss. Perciò ogni disco è rappresentato con almeno una canzone delineando una parabola artistica che ha pochi uguali. L’impressione è comunque quella di un percorso sommario, simile a quei disegni enigmistici da tracciare unendo una successione di punti: più che un quadro d’insieme, il risultato è una vaga veduta della forma perimetrale. Si va dal visionario romanticismo urbano degli esordi ai pezzi da novanta, passando per gli albums più personali e per quelli in cui Bruce si è fatto letteralmente carico della realtà storico-sociale. Caso mai ce ne fosse stato bisogno, Springsteen viene (ri)confermato come uno dei più grandi artisti americani. In questo senso va interpretato anche l’agognato terzo cd: “Missing” e “Lift Me Up” sono pezzi non certo “essenziali”, che però sono prova delle collaborazioni “dovute” al cinema. Così pure il tributo ad Elvis, “Viva Las Vegas”, è l’espressione di un’americanità fatta icona della cultura di un paese prima che di se stesso. Questo frammentario tentativo d’immortalare l’artista penalizza Springsteen, autore che si è sempre calato nello specifico del luogo e del momento (ne sono prova i suoi concerti). Ed il bonus cd finisce per suonare come un ripiego, come una seconda chance per canzoni che non hanno trovato posto in dischi già usciti o mai ultimati. La versione acustica di “Countin’ On A Miracle” è quella trasmessa in chiusura degli shows del recente tour: la speranza e l’amarezza dell’interpretazione sono rappresentative di un album che rimarrà nella discografia del Boss come un’uscita sporadica.

di Christian Verzeletti (Mescalina.it)

Disco 1

  1. Blinded by the Light
  2. For You
  3. Spirit in the Night
  4. 4th of July, Asbury Park (Sandy)
  5. Rosalita (Come Out Tonight)
  6. Thunder Road
  7. Born to Run
  8. Jungleland
  9. Badlands
  10. Darkness on the Edge of Town
  11. The Promised Land
  12. The River
  13. Hungry Heart
  14. Nebraska
  15. Atlantic City

Disco 2

  1. Born in the U.S.A.
  2. Glory Days
  3. Dancing in the Dark
  4. Tunnel of Love
  5. Brilliant Disguise
  6. Human Touch
  7. Living Proof
  8. Lucky Town
  9. Streets of Philadelphia
  10. The Ghost of Tom Joad
  11. The Rising
  12. Mary’s Place
  13. Lonesome Day
  14. American skin (41 Shots)
  15. Land of Hope and Dreams

Disco 3

  1. From Small Things (Big things one day come)
  2. The Big Payback
  3. Held Up Without a Gun
  4. Trapped
  5. None But the Brave
  6. Missing
  7. Lift Me Up
  8. Viva Las Vegas
  9. County Fair
  10. Code of Silence
  11. Dead Man Walkin’
  12. Countin’ on a Miracle

Commenta questo articolo