
“Bruce Springsteen, Columbia Pop Audition, Job Number 79682” intona il leggendario capo della Columbia John Hammond all’inizio del disco di apertura come introduzione a “Mary Queen of Arkansas”, la prima di una serie di interpretazioni scoppiettanti di canzoni dall’album di debutto di Springsteen, Greetings from Asbury Park, NJ. Un Bruce che confessa di essere “solo un ragazzo” in “It’s Hard to Be a Saint in the City”.
L’atmosfera si alleggerisce considerevolmente durante i brani più sciolti tratti dalla successiva era di The Wild, the Innocent & the E Street Shuffle. Auto e ragazze sono ormai più preoccupanti della solenne affermazione di qualsiasi credenziale di “Nuovo Bob Dylan”, sebbene sia interessante che il materiale inutilizzato delle registrazioni mainstream di Springsteen, Born To Run, sia a malapena rappresentato qui. Altri punti salienti includono “Seaside Bar Song”, una versione live di “Rendezvous” e il sassofono di Clarence Clemons che risalta “Zero and Blind Terry” e “So Young and In Love”.
Il disco 2 ripercorre il flusso stilistico e tonale di Bruce nei primi anni ’80, con rocker chiassosi e divertenti come “Living on the Edge of the World” e “Take ‘Em As They Come” che si contendono lo spazio con una cupa versione acustica di “Born In The USA” . Quest’ultima è uno dei momenti più intriganti delle canzoni incluse in questo gruppo.
Il terzo disco (composto principalmente da outtake di BITUSA) è senza dubbio il più interessante, evidenziando l’apice commerciale di Springsteen, con l’insistente ritornello di synth di Roy Bittan nel brano di apertura “Cynthia” solo leggermente meno orecchiabile di quello presente nella hit rivelazione “Dancing in the Dark”. “This Hard Land” è tra i migliori brani di Bruce a non essere mai stati inclusi in un vero e proprio album in studio e, insieme ai punti di forza del CD2, “My Love Will Not Let You Down” e la sensuale “Pink Cadillac”, trova ancora regolarmente spazio nei set dal vivo. Non è tutto divertimento e giochi, però, con “Man at the Top” che fornisce un cauto accenno a ciò che sarebbe seguito all’ascesa di Springsteen a mega-star, ovvero il cupo, transitorio (e ottimo) album Tunnel of Love.
Il quarto e ultimo disco è in gran parte tratto dalle sessioni di Human Touch; un LP del 1992 registrato senza la E Street Band e considerato il peggiore di Springsteen dalla maggior parte dei fan. Domina un soft-rock sdolcinato e patinato e, non sorprende, pochissime di queste canzoni siano mai state eseguite dal vivo. L’ultimo segmento rimane almeno leggermente degno di nota per l’inclusione del singolo dimenticato del 1990 “Sad Eyes” (poi improbabile coverizzato da Enrique Iglesias) e una rara parolaccia di Bruce pronunciata durante “Loose Change”.
Davvero, c’è un sacco di Boss qui. “Tracks” contiene molto più di quanto un fan occasionale sarebbe sicuramente in grado di digerire in una serie di ascolti, figuriamoci in una sola volta. Gran parte di questa vasta riserva, in particolare la produzione degli anni ’90 presente nell’ultimo CD, è tutt’altro che indispensabile. Eppure, c’è abbastanza materiale per chiunque abbia più di un interesse passeggero per una delle carriere più resilienti del rock, distribuito su quattro ore di musica.
Tracce
- Disco 1
- Mary Queen of Arkansas
- It’s Hard to Be a Saint in the City
- Growin’ Up
- Does This Bus Stop at 82nd Street?
- Bishop Danced
- Santa Ana
- Seaside Bar Song
- Zero and Blind Terry
- Linda Let Me Be the One
- Thundercrack
- Rendezvous
- Give the Girl a Kiss
- Iceman
- Bring on the Night
- So Young and in Love
- Hearts of Stone
- Don’t Look Back
- Disco 2
- Restless Nights
- A Good Man Is Hard to Find (Pittsburgh)
- Roulette
- Dollhouse
- Where the Bands Are
- Loose Ends
- Living on the Edge of the World
- Wages of Sin
- Take ‘em as They Come
- Be True
- Ricky Wants a Man of Her Own
- I Wanna Be with You
- Mary Lou
- Stolen Car
- Born in the U.S.A.
- Johnny Bye-Bye
- Shut Out the Light
- Disco 3
- Cynthia
- My Love will Not Let You Down
- This Hard Land
- Frankie
- Tv Movie
- Stand on It
- Lion’s Den
- Car Wash
- Rockaway the Days
- Brothers Under the Bridges
- Man at the Top
- Pink Cadillac
- Two for the Road
- Janey don’t You Lose Heart
- When You Need Me
- The Wish
- The Honeymooners
- Lucky Man
- Disco 4
- Leavin’ Train
- Seven Angels
- Gave It a Name
- Sad Eyes
- My Lover Man
- Over the Rise
- When the Lights Go Out
- Loose Change
- Trouble in Paradise
- Happy
- Part Man, Part Monkey
- Goin’ Cali
- Back in Your Arms
- Brothers Under the Bridges