Springsteen al Light of Day WinterFest per una serata di musica e impegno civile

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Red Bank, New Jersey – 17 gennaio

Al Count Basie Center for the Arts, il pubblico del Light of Day WinterFest ha vissuto una serata indimenticabile grazie a una potente e toccante apparizione a sorpresa di Bruce Springsteen, che ha regalato musica, emozione e un messaggio politico forte, chiaro e coraggioso

La serata – parte di una rassegna benefica che da 26 anni raccoglie fondi per la ricerca contro il morbo di Parkinson e le malattie neurodegenerative correlate – ha visto sul palco artisti di grande spessore, tra cui Willie Nile, Joe Grushecky & the Houserockers, e il leggendario Gary U.S. Bonds. Ma è stata l’apparizione – sperata ma non annunciata – di Springsteen a scuotere il pubblico e a dare un significato profondo alla manifestazione. Il Boss è apparso in gran forma e si è esibito in gran parte dello spettacolo. Il momento più emozionante è stato quello della sua esecuzione di “The Promised Land”. Introdotta come “una delle sue canzoni migliori”, “The Promised Land” è stata presentata da Springsteen non solo come brano musicale, ma come manifesto di speranza e di denuncia. Prima di iniziare a cantare, il Boss ha ricordato la figura di Renee Nicole Good, madre di tre figli e cittadina americana, dedicandole la performance. Nel suo discorso, Springsteen ha criticato duramente le politiche dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement), accusando l’agenzia di utilizzare “tattiche da Gestapo” contro i cittadini americani. Il suo messaggio è stato diretto e potente: difendere i valori fondamentali della democrazia, della verità, della libertà e della giustizia, specialmente in un periodo che ha definito “uno dei più critici nella storia moderna degli Stati Uniti”.

Il pubblico è scoppiato in un fragoroso applauso

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Ecco le sue parole:

“Questa prossima canzone è probabilmente una delle mie migliori. E non voglio sembrare fuori luogo stasera, ma ho scritto questa canzone come un’ode alla possibilità americana… sia al paese bellissimo ma imperfetto che siamo, sia a quello che potremmo essere. In questo momento stiamo vivendo tempi incredibilmente critici. Gli Stati Uniti, gli ideali e i valori per cui ha combattuto negli ultimi 250 anni, sono messi alla prova come mai prima d’ora nei tempi moderni. Quei valori e quegli ideali non sono mai stati tanto in pericolo quanto lo sono ora. Quindi, mentre ci riuniamo stasera in questa splendida dimostrazione di amore, cura, attenzione e comunità…

Se credete nella democrazia, nella libertà…

Se credete che la verità conti ancora, che valga la pena di essere detta e difesa…

Se credete nel potere della legge e che nessuno sia al di sopra di essa…

Se vi opponete a truppe federali pesantemente armate e mascherate che invadono le città americane e usano tattiche da Gestapo contro i nostri concittadini…

Se credete che non meriti di essere ucciso solo per aver esercitato il tuo diritto americano di protestare…

Allora mandate un messaggio a questo Presidente.

E come ha detto il sindaco di quella città: ICE get the fuck out of Minneapolis!

Questa canzone è per voi, e per la memoria della madre di tre figli e cittadina americana Renee Good”.

 

La performance di Springsteen, accompagnato da Joe Grushecky & the Houserockers, ha dunque unito la forza del rock alla responsabilità civile. Non si è trattato soltanto di musica: è stata una presa di posizione, un invito a riflettere e ad agire, a non rimanere in silenzio davanti alle ingiustizie. Il Light of Day WinterFest ha dimostrato ancora una volta come l’arte possa diventare strumento di cambiamento, veicolo di solidarietà e piattaforma per dar voce a chi non ce l’ha.

Springsteen non è nuovo a queste apparizioni: ha partecipato a 13 edizioni precedenti del festival, confermando il suo profondo legame con questa causa e con la comunità che la sostiene. La sua presenza, seppur non annunciata, è diventata ormai una tradizione tanto attesa quanto simbolica.

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Ecco la setlist completa:

Con Willie Nile

  1. ONE GUITAR (VIDEO) 

Con Gary U.S. Bonds e Joe Grushecky and the House Rockers

  1. JOLE BLON
  2. THIS LITTLE GIRL (VIDEO) 

Con Joe Grushecky and the House Rockers

  1. DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN
  2. SAVIN’ UP
  3. I’M NOT SLEEPING
  4. PUMPING IRON
  5. LUCKY TOWN (VIDEO)
  6. ATLANTIC CITY (VIDEO)
  7. NEVER BE ENOUGH TIME
  8. JOHNNY 99 (VIDEO)
  9. THE PROMISED LAND (VIDEO)

Con tutti gli artisti

  1. LIGHT OF DAY (VIDEO)
  2. HAPPY BIRTHDAY per Bob Benjamin
  3. THUNDER ROAD (Acoustic) (VIDEO)

 

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