30 Marzo, happy birthday Tracy Chapman

Tracy Chapman (Cleveland, 30 marzo 1964)
Nota per brani di grande spessore artistico come Fast CarGive Me One Reason e Talkin’ ‘bout a Revolution, Tracy Chapman viene riconosciuta dal pubblico e dalla critica come una delle più intense e raffinate cantautrici afroamericane viventi, grazie soprattutto alla sua voce profonda e modulata. Il successo mondiale arrivò negli anni ottanta per la partecipazione ad attività benefiche come il famoso tour Human Rights Now! organizzato da Amnesty International, cantando a fianco di Bruce Springsteen e altri celebri cantanti in giro per il mondo. Inoltre ha partecipato a concerti in onore del settantesimo compleanno di Nelson Mandela o al concerto-tributo a Bob Marley nel 2000.

Human Rights Now!

Human Rights Now! è stato un tour mondiale organizzato da molti artisti al fine di celebrare, nel 1988, il quarantesimo anniversario della costituzione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e raccogliere fondi per l’organizzazione Amnesty International.
Il tour, durato sei settimane, ha organizzato 20 concerti in tutto il mondo, coinvolgendo artisti come Bruce Springsteen e la E Street Band, Sting, Peter Gabriel, Tracy Chapman, e Youssou N’dour, oltre a musicisti locali per ciascun paese in cui faceva tappa il tour: fra questi Joan Baez, Roy Orbison, George Dalaras, Claudio Baglioni (che fu, peraltro, fischiato da una gran parte del pubblico di Torino, che lo considerava fuori posto accanto agli artisti internazionali presenti).

Concerti

2 settembre – Wembley Stadium, Londra, Regno Unito
4 settembre – Palais omnisports de Paris-Bercy, Parigi, Francia
5 settembre – Palais omnisports de Paris-Bercy, Parigi, Francia
6 settembre – Népstadion, Budapest, Ungheria
8 settembre – Stadio Comunale, Torino, Italia
10 settembre – Nou Camp, Barcellona, Spagna
13 settembre – Estadio Nacional de Costa Rica, San José, Costa Rica
15 settembre – Maple Leaf Gardens, Toronto, Canada
17 settembre – Stadio Olimpico, Montréal, Canada
19 settembre – JFK Stadium, Filadelfia, Stati Uniti d’America
21 settembre – Los Angeles Memorial Coliseum, Los Angeles, Stati Uniti d’America
23 settembre – Oakland Coliseum, Oakland, Stati Uniti d’America
27 settembre – Tokyo Dome, Tokyo, Giappone
30 settembre – Jawaharlal Nehru Stadium, Nuova Delhi, India
3 ottobre – Stadio Olimpico, Atene, Grecia
7 ottobre – National Sports Stadium, Harare, Zimbabwe
9 ottobre – Stade Houphuet-Boigny, Abidjan, Costa d’Avorio
12 ottobre – Estadio Palmeiras, San Paolo, Brasile
14 ottobre – Stadio Malvinas Argentinas, Mendoza, Argentina
15 ottobre – Estadio Monumental Antonio Vespucio Liberti, Buenos Aires, Argentina

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