Bruce Springsteen: a febbraio tornano i vinili di cinque suoi album. E intanto premiato ai BRIT Awards

 

Per la gioia dei collezionisti e degli amanti del vinile, il 21 febbraio  – dopo oltre un decennio- cinque album prodotti da Bruce Springsteen tra il 1999 e il 2007 verranno pubblicati in vinile dalla Columbia Records/Legacy Recordings. Ogni album è stato trasferito dai master originali, consentendo stampe della massima qualità possibile.

In particolare, si tratta di:

18 Tracks (1999), Live in New York City (2001), The Rising (2002), Devils & Dust (2005) e Live in Dublin (2007).

The Rising (2002) sarà ristampato su vinile in 2LP per la prima volta da oltre 15 anni. L’album, scritto sulla scia dei devastanti attacchi dell’11 settembre, vide la E Street Band riunirsi in studio per la prima volta in quasi un decennio.

Devils & Dust (2005) arriva per la prima volta in vinile dalla sua uscita originale. Il set costituito da 2LP rimane uno degli album in studio più severi di Springsteen, dopo “The Ghost of Tom Joad” di un decennio prima.

Live In New York City (2001) arriva con i suoi 3LPs per la prima volta dalla sua stampa originale. Si tratta del live dell’attesissimo tour di reunion della E Street Band, registrato per due notti al Madison Square Garden nell’estate del 2000.

Live In Dublin (2007) uscirà per la prima volta in vinile con 2LP relativi al tour di Bruce Springsteen con The Sessions Band, con le canzoni popolari classiche rese popolari da Pete Seeger e versioni radicalmente rivedute di classici del Boss.

18 Tracks (1999) arriverà per la prima volta in vinile dopo oltre 20 anni. Il set di 2LP presenta rarità come la demo originale di “Born In The U.S.A.” e i brani esclusivi “Trouble River”, una ri-registrazione del 1999 di “The Promise” e la versione originale di “The Fever” di Springsteen, resa famosa da Southside Johnny e The Asbury Jukes. Per preordinare gli album Springsteen su vinile clicca qui:

E’ inoltre fresca la notizia secondo la quale l’ultimo lavoro di Bruce, Western Stars , gli ha fatto conquistare la  nomination ai Brit Awards, i premi inglesi per la musica  che annualmente vengono conferiti nel Regno Unito ad artisti di musica popolare dalla British Phonographic Industry. Considerati i premi musicali più prestigiosi del Paese, per importanza sono paragonabili ai Grammy Awards statunitensi.

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