Accadde oggi: 26 Febbraio 1985: Bruce Springsteen si aggiudica il primo Grammy Awards della sua carriera

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The 27th Annual Grammy Awards were held on February 26, 1985 at Shrine Auditorium, Los Angeles, and were broadcast live on American television. They recognized accomplishments by musicians from the year 1984.

Best Rock Vocal Performance, Male      

Bruce Springsteen for “Dancing in the Dark” Leggi tutto “Accadde oggi: 26 Febbraio 1985: Bruce Springsteen si aggiudica il primo Grammy Awards della sua carriera”

Accadde oggi: 23 Febbraio 2003, a Bruce Springsteen 3 Grammy per “The Rising”

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The 45th Annual Grammy Awards were held on February 23, 2003 at Madison Square Garden, New York City. They recognized accomplishments by musicians from the year 2002.

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BRUCE SPRINGSTEEN: Nuovo live ufficiale “A Tribute to Dan Federici”

ST. PETE TIMES FORUM- TAMPA, FL

Performed: 

Danny Federici muore a 58 anni il 17 aprile 2008 dopo tre anni di lotta vana contro un melanoma, che lo aveva costretto a congedarsi nel novembre 2007 dalla E Street Band. Nonostante il suo soprannome “Phantom” , o come Bruce lo presentava sul palco “quello che ora c’è, un attimo dopo non c’è”, Daniel Paul Federici era un coraggioso combattente che ha affiancato Springsteen per quasi 40 anni, fin dalle prime esibizioni con i Child e gli Steel Mill. Il sound  delle sue tastiere e del suo organo erano il fulcro del sound della E Street Band al pari del sassofono di Clarence Clemons. Max Weinberg, non a caso, definì il ruolo di Danny in un articolo apparso su Rolling Stone nel 2008 come ”il collante che teneva insieme la band”.

Lo show del 22 aprile 2008 a Tampa  è stato il primo, bello e commovente, tenuto dopo la morte di Federici. Dopo un’introduzione video come  tributo a Danny (tratto dalla versione in studio di “Blood Brothers”), lo spettacolo vero e proprio inizia sulle note di una delle migliori  versioni degli ultimi anni di “Backstreets, dove il coinvolgimento emotivo di Bruce si percepisce in modo evidente dal tono particolare di voce e dalla sua sentita intrpretazione.

Da una imponente “Radio Nowhere” si passa a “Lonesome Day” il cui  “It’s all right, It’s all right, yea..” suona qui con toni catartici. Poi, “No Surrender” scelta espressamente come incoraggiamento e invito ad andare avanti. Come quasi tutte le notti del Magic Tour, “Gypsy Biker” segna il punto più alto tra le versioni dei brani tratti dall’ultimo album, con il pianoforte di Roy Bittan e i fantastici assoli di chitarra di Bruce e  di Stevie.  Poi “Last to Die ” e una maestosa “Long Walk Home”.

In totale, lo show di Tampa offre 12 brani diversi rispetto a quelli del precedente a Boston. Anche se solo uno probabilmente definibile come rarità, il fascino di questo spettacolo sta  nella forza e nel pathos della performance più che nella setlist. Gli arrangiamenti di “Atlantic City” e “Brilliant Disguise” sono particolarmente intensi e la band suona classici come “Darkness on the Edge of Town”, “Badlands”, “Out in the Street, “” The Promised Land “e” Tenth Avenue Freeze-out ” con spiccato vigore.

I momenti dedicati a Danny sono estremamente toccanti: prima di iniziare “Sandy”, Bruce chiede a Bittan di imbracciare la fisarmonica con un delicato riferimento: “Roy, è meglio che tu prenda questa adesso, qualcuno può guardare”. La versione è bellissima, arricchita dal sassofono baritono di Big Man e dal mandolino nostalgico ma gioioso di Stevie. E ancora, introducendo “Growin ‘Up”, Bruce dice “Va bene, un’altra fiaba”, riconoscendo, come ha fatto a Broadway, il ruolo inestimabile di Federici nel racconto, ambientato quella particolare notte nella città natale di Danny, a Flemington, NJ .

Quando arriva il momento di dire addio a Phantom Dan, invece di un suo brano, Bruce sceglie “I’ll Fly Away” (un inno gospel scritto nel 1929 da Albert E. Brumley  dedicato ai temi della vita eterna, del cielo e dell’accettazione) per quella che resterà la sua unica esecuzione di questo brano.  L’arrangiamento è un hootenanny alla Seeger Sessions, con Max che lascia la batteria per il tamburello, Garry Tallent al contrabbasso e Charlie Giordano, in modo discreto e rispettoso, alla fisarmonica. L’idea della morte come via per la libertà dalla sofferenza non potrebbe suonare più adatta in questa occasione, in particolare nel secondo verso della canzone: “Quando le ombre di questa vita se ne saranno andate, allora volerò via. Come un uccello da queste mura della prigione, volerò via, volerò via”.

Per quanto vitale fosse Danny dopo 40 anni di storia per Springsteen e la E Street Band, la vita va avanti. Lo spettacolo di Tampa è una riflessione su entrambe le verità innegabili, perché il palcoscenico è “un luogo in cui accadono miracoli”, come aveva detto Springsteen al funerale di Federici la sera prima dello spettacolo. “E quelli con cui assisti ai miracoli, non li potrai mai dimenticare. La vita non ti separa. La morte non ti separa. E sei onorato di aver vissuto insieme a coloro che hanno fatto miracoli per te, come Danny ha fatto per me ogni sera.”

da brucebase.wikidot.com

SETLIST:

  • 1. BLOOD BROTHERS
  • 2. BACKSTREETS
  • 3. RADIO NOWHERE
  • 4. LONESOME DAY
  • 5. NO SURRENDER
  • 6. GYPSY BIKER
  • 7. 4TH OF JULY, ASBURY PARK (SANDY)
  • 8. GROWIN’ UP
  • 9. ATLANTIC CITY
  • 10. BECAUSE THE NIGHT
  • 11. DARKNESS ON THE EDGE OF TOWN
  • 12. SHE’S THE ONE
  • 13. LIVIN’ IN THE FUTURE
  • 14. THE PROMISED LAND
  • 15. WAITIN’ ON A SUNNY DAY
  • 16. BRILLIANT DISGUISE
  • 17. RACING IN THE STREET
  • 18. THE RISING
  • 19. LAST TO DIE
  • 20. LONG WALK HOME
  • 21. BADLANDS
  • 22. OUT IN THE STREET
  • 23. I’LL FLY AWAY
  • 24. ROSALITA (COME OUT TONIGHT)
  • 25.BORN TO RUN
  • 26. TENTH AVENUE FREEZE-OUT
  • 27. AMERICAN LAND

Lo storytelling di “Springsteen on Broadway” tradotto in italiano

Molti ci hanno chiesto aiuto per comprendere in pieno le emozioni che lo spettacolo Springsteen On Broadway sta regalando al fortunato pubblico presente a teatro. Eravamo indecisi se pubblicare o meno quanto racconta Bruce, sempre con il timore di alterare l’effetto sorpresa, la reazione emotiva dello spettatore o anche di danneggiare per qualche motivo lo stesso autore dello spettacolo. Va da sé che nessuno è obbligato contro la sua volontà a leggere quanto segue… tuttavia: per chi, per mille ragioni, non potrà purtroppo recarsi a New York ma desidererebbe fortemente esserci e ascoltare il suo idolo; per chi è indeciso se andare o meno, timoroso di ritrovarsi “lost in translation”; o anche e soprattutto per chi ha già il biglietto in tasca e vuole godersi con intensità e chiarezza ogni battuta, ogni risata, ogni lacrima, ogni sfumatura del monologo di Bruce, allora quanto segue può rivelarsi uno strumento prezioso, come una sorta di “libretto dell’opera” che non riduce l’aspettativa ma, al contrario, amplifica l’emozione dello spettacolo.

In tal caso: Signore e Signori, benvenuti al Walter Kerr Theatre per “Springsteen on Broadway”. 

Lo spettacolo sta per iniziare… 

Traduzione in Italiano a cura del Pink Cadillac

Si ringrazia Alessandro Necchi per il materiale che ci ha gentilmente inoltrato.

Setlist:

    1. Growin’ Up (AUDIO)
    2. My Hometown (AUDIO)
    3. My Father’s House (AUDIO)
    4. The Wish (AUDIO)
    5. Thunder Road (AUDIO)
    6. The Promised Land (AUDIO)
    7. Born In The USA (AUDIO)
    8. Tenth Avenue Freeze-Out (AUDIO)
    9. Tougher Than The Rest (w/Patti Scialfa) (AUDIO)
    10. Brilliant Disguise (w/Patti Scialfa) (AUDIO)
    11. Long Time Comin’ (AUDIO)
    12. The Ghost of Tom Joad (AUDIO)
    13. The Rising (AUDIO)
    14. Dancing In The Dark (AUDIO)
    15. Land Of Hope And Dreams (AUDIO)
    16. Born To Run (AUDIO)

Bruce Springsteen intervistato per il documentario “Just Before The Dawn”


Fotografia di Judi Ross

Lunedì 8 maggio, Bruce Springsteen ha fatto quella che probabilmente sarà la sua ultima apparizione al Upstage Club di Asbury Park. Bruce si è infatti recato nello storico locale per rilasciare una lunga e preziosa intervista che verrà aggiunta al docufilm del regista Tom Jones intitolato  “Just Before the Dawn: Riot. Redemption. Rock ‘n’ Roll”, debuttato il 21 aprile scorso nell’ambito dell’Asbury Park Music and Film Festival. Quella sera, Springsteen, Southside Johnny  e Steve Van Zandt dopo aver assistito tra il pubblico alla sua proiezione al Paramount Theatre, si esibirono in una jam indimenticabile. Bruce fu poi raggiunto da Tom Jones per prendere accordi e stabilire la data della ripresa.

Come ha dichiarato Judy Ross, co-proprietaria dell’immobile e presente all’intervista, “Bruce è stato molto gentile e, come sempre, molto umile. Altre persone si sarebbero presentate con un grande entourage ma lui non lo ha fatto. E’ arrivato da solo e in perfetto orario ”. La ripresa è durata più di un’ora ed è stata, come si suol dire, la ciliegina sulla torta che ha accresciuto il valore documentario del film sul leggendario locale, sulla storia stessa di Asbury Park e sulla scena musicale di quegli anni.  Ma di questo abbiamo già parlato, così come abbiamo sottolineato già precedentemente il valore che ha rivestito quel palco per Bruce nei primi anni della sua carriera e, viceversa, la notorietà che quel locale deve alla futura rockstar planetaria.  La sua fu una breve ma intensa storia (dal 1968 al 1971) testimone di infuocate esibizioni di giovanissimi artisti divenuti poi protagonisti della scena musicale di quegli anni, oggetto – prima ancora che del film di Jones- della pubblicazione For Music’s Sake: Asbury Park’s Upstage Club and Green Mermaid Cafe the Untold Stories di Carrie Potter-Devening. Il locale, all’epoca di proprietà di Tom e Margaret Potter, chiuse per ospitare per molti anni a seguire un negozio di scarpe. Dopo alterne vicende e passaggi di proprietà, ora si vorrebbe ripristinare la sua originaria disposizione spaziale e destinare il piano superiore almeno a sala della musica, dovendo necessariamente escludere, per questioni economiche, la riattivazione della sua storica destinazione d’uso come locale notturno.


Volontari della Asbury Park Music Foundation per la rimozione del fondale dipinto dell’Upstage Club. Fotografia di Chris Jordan

E infine l’ultimo passo: il fondale dipinto dell’Upstage è stato rimosso sabato 13 maggio per essere donato all’Asbury Park Music Foundation che a sua volta lo metterà all’asta a favore dei programmi per l’educazione  musicale dei giovani promossa dalla Fondazione.

Springsteen on stage alla prima del docufilm JUST BEFORE THE DAWN

Ieri sera al Paramount Theatre nell’ambito dell’Asbury Park Music Film Festival, Bruce e Southside Johnny hanno raggiunto sul palco Little Steven and The Disciples of Soul per uno show che fatto seguito alla proiezione del documentario Just Before The Dawn che ripercorre la storia del leggendario Upstage Club attraverso ricordi, immagini ed interviste a Little Steven, Garry Tallent, Southside Johnny e Vini Lopez. Bruce e Stevie erano presenti alla prima e si sperava in una loro performance.

  1. BLUES IS MY BUSINESS
  2. BYE, BYE JOHNNY
  3. GOT MY MOJO WORKIN’
  4. UP ON CRIPPLE CREEK
  5. A CHANGE IS GONNA COME
  6. FADE AWAY
  7. THE FEVER
  8. FORTUNATE SON
  9. THE BALLAD OF JESSE JAMES
  10. LUCILLE
  11. SOMETHING YOU GOT
  12. STAND BY ME – I DON’T WANT TO GO HOME
  13. JOHNNY B GOODE
  14. ROLL OVER BEETHOVEN

Il leggendario “Upstage Club” raccontato nel documentario “Just Before the Dawn”

Un documentario divertente e appassionante ripercorre le tappe più interessanti della vita dello storico Upstage Club – più che un locale, una vera e propria leggenda-  testimone di storiche esibizioni di giovanissimi artisti divenuti poi protagonisti della scena musicale di quegli anni.

L’Upstage, aperto solo per pochi anni (dal 1968 al 1971), ospitò musicisti come Bruce Springsteen, Bill Chinnock, Southside Johnny, David Sancious, Steven Van Zandt che – allora alle prime armi ma dotati di dosi massicce di volontà e talento- affinarono stile e tecniche dal vivo, suonando da soli o in jam “dal tramonto all’alba” tutta le hit del momento, con la fila all’ingresso fino alle tre di notte che pressava per entrare. Come racconta Bruce Springsteen nella sua autobiografia Born To Run, l’Upstage fu “una risorsa unica e inestimabile per la scena musicale di Asbury Park”, destinata a diventare, a cavallo degli anni Sessanta e Settanta, uno straordinario crocevia musicale, una vera e propria mecca per tutti musicisti della zona. Sul suo palchetto – in fondo ad una lunga e stretta sala rettangolare, collocata due rampe di scale sopra un negozio di scarpe della Thom McAn, ad angolo tra la Cookman Avenue e la Bond Street-  finivano “tutti i gruppi che facevano tappa sulla Jersey Shore per suonare le hit della Top 40 […] e si scatenavano fino all’alba con la musica che adoravano davvero”, dal rock psicadelico di San Francisco al sound del Greenwich Village. L’Upstage divenne per molto tempo la seconda casa di Bruce e fu lì che il futuro Boss, allora appena diciottenne, conobbe Danny Federici, Vini Lopez, Garry Tallent, “Southside” Johnny e Vini Lopez, molti dei quali sarebbero diventati membri delle sue successive formazioni o, addirittura, avrebbero rappresentato il nucleo della futura E Street Band.

Il documentario, diretto da Tom Jones, è intitolato significativamente Just Before the Dawn, in riferimento alle maratone musicali che dalle otto di sera fino alle cinque del mattino si svolgevano senza sosta: come Springsteen scrisse nelle note di copertina per il primo album di Southside Johnny and The Asbury Jukes ” I Don’t Want To Go Home”, “Tutti andavamo lì perché restava era aperto più a lungo degli altri locali e perché tra l’una e le cinque del mattino [l’Upstage, non servendo alcolici, non era tenuto a chiudere entro determinati orari] si poteva suonare praticamente tutto quello che volevamo… e non tornavamo neanche a casa, perché nel frattempo arrivava l’alba e potevamo direttamente riposarci sulla spiaggia per tutto il resto del giorno”. Il documentario verrà presentato in anteprima mondiale il 21 aprile alle 19:30 presso il mitico Paramount Theatre, sul boardwalk di Asbury Park, come parte della terza edizione dell’annuale Asbury Park Music and Film Festival. Comprenderà interviste esclusive con molti musicisti che hanno contribuito a creare l’aura del Upstage e mostrerà quella Asbury Park del 1970 raccontata nei testi di Springsteen.

“Quando abbiamo iniziato a girare Just Before the Dawn, pensavamo di fare un film su un luogo, l’Upstage, e sui giovani artisti che vi hanno suonato prima di avere successo”, ha detto Tom Jones. “Quello che abbiamo trovato è stato molto di più … una storia che interessa tutti noi riguardo una città che ha tratto degli insegnamenti dalle dure lezioni che ha avuto, e che ha qualcosa da insegnarci sulla speranza, sulla forza e sul nostro futuro.” Alla proiezione seguiranno un dibattito con il regista e una jam con tutti gli artisti che interverranno. Tra gli ospiti ci saranno tre membri della E Street Band, David Sancious, Vini Lopez e Ernest Carter oltre a Jeff Kazee, Chris Plunkett, Sonny Kenn, Ricky DeSarno, Joe Petillo, Richie Blackwell, Paul Whistler, Billy Ryan, Gerry Carboy, Tommy Labella, Albee Tellone, Tommy LaBella e la Lakehouse Jr. Pro, ma l’Asbury Park Press che sponsorizza il documentario ha già preannunciato che ci saranno altri ospiti…

Accadde oggi: Bruce Springsteen & The E Street Band – 11-07-2013 – Ippodromo delle Capannelle – Roma

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Ieri all’Ippodromo delle Capannelle è andato in scena uno dei più bei live della storia del Rock, qualcosa di epico a cui poter dire “IO C’ERO”. Con uno spettacolo straordinario, Bruce chiude così i suoi concerti italiani che lo hanno visto impegnato a Napoli e a Padova il 23 e il 31 maggio, a Milano il 3 giugno e a Roma ieri 11 luglio. Springsteen più volte ha ribadito -live e in interviste- quanto sia legato al nostro paese e quanto apprezzi il calore del pubblico italiano, ma ieri ha voluto darne prova concreta regalandoci una “sorpresa”, già anticipata da un twit di Nils, che aveva tutto il sapore di una promessa mantenuta. Una promessa fatta probabilmente tra sé e sé – non dichiarata apertamente – dopo il concerto di San Siro, o meglio dopo che quell’ “our Love is real” era apparso magicamente sugli spalti facendolo commuovere profondamente. E quella scritta, proseguiva con un’altra più piccola che recitava “New York City Serenade”, che esprimeva con discrezione una richiesta dei fans tanto bella quanto difficile da esaudire. E infatti lo speravamo, lo sognavamo, ma sapevamo bene, perché era stato proprio Bruce a ribadirlo, che “NYC Serenade” è un pezzo che neanche una super band come la E Street Band può improvvisare. Ma Bruce “ha preso nota”, ha chiamato la nutrita sezione di archi dell’orchestra sinfonica di Roma, ha ristudiato il pezzo con tutta la band “ampliata” e ha dato vita a un sogno regalandoci una delle più forte emozioni che un fan possa mai anche solo immaginare di poter vivere: una perla di una bellezza assoluta, struggente e intensa lasciandoci senza fiato e parole ma solo tante lacrime di commozione. Senza dubbio è stato il momento apicale di uno spettacolo che già dalle prime note, ha lasciato presagire una serata da scrivere a caratteri cubitali nella storia del Rock.

Tra la coreografia di centinaia di cuori rossi agitati dal pubblico del pit, Bruce ha infatti ha aperto con “Spirit in the Night”, cosa rarissima che in precedenza si era verificata solo quattro volte . L’ultima era stata il 4 aprile 2008 presso l’Arco Arena di Sacramento, in California, ma non certo in questo modo: i suoi “can you feel the spirit?” fuori scena, suggestivi e struggenti prima ancora che Bruce comparisse sul palco hanno introdotto quello che sarebbe stato lo spirito della notte che si stava aprendo davanti a noi. E poi ha inanellato una serie di perle che già solo quelle avrebbero appagato anche il più intransigente fan: a partire dalla scatenante sequenza di “Roulette”, “Lucky Town”, “Summertime Blues” e “Stand On It” (eseguita solo per la seconda volta in questo tour), proseguendo  con She’s The One con Mona e Brilliant Disguise e una Kitty’s Back (solo 5 volte presente in questo tour e la prima nel 2013) potentissima,  dove ogni strumento ha avuto il suo lunghissimo solo per poi riesplodere in una festa di suoni collettiva. E cosa dire di Incident On 57th Street? Se per caso siete riusciti a staccare gli occhi anche solo un attimo dal palco per guardare le espressioni di chi vi stava intorno, confermerete che non c’era un viso che no fosse coperto di lacrime.
Esclusa dalla set list  per la seconda volta in questo tour “Wrecking Ball”, è stata una serata all’insegna di “The Wild, the Innocent and the  E Street Shuffe”. Sebbene non abbia eseguito il full album,  inclusa la tour premiere di “New York City Serenade”, con “Kitty’s Back”, “Incident on 57 Street”  (assente nella setlist dal concerto all’Hanging Rock in Macedonia in Australia il 31 marzo 2013) “Rosalita”, sono ben quattro le traccie estratte da quest’album. E c’è ancora da sottolineare che NYC S è stata eseguita solo otto volte dal 1973 – l’ultima il 7 novembre 2009 al Madison Square Garden, quando Bruce propose il full album e anche in quella occasione ci fu il supporto di una sessione di violini- e che questa è stata la prima volta in assoluto in Europa: solo per noi!

In totale 29-canzoni, in tre ore-e-25-minuti di delirio assoluto, accresciuto anche dalla consapevolezza di vivere in quel momento qualcosa di epico.

Prima di terminare lo show con la versione acustica di  “Thunder Road” Bruce si è rivolto commosso al pubblico dicendo: “Bellissima notte, Bellissima Gente”. E poi lacrime: nostre e …sue.

Inizio show: 20:50

Fine show: 00:15

Setlist e videos:

1. Spirit In the Night
2. My Love Will Not Let You Down
3. Badlands (VIDEO)
4. Death To My Hometown
5. Roulette (VIDEO)
6. Lucky Town (VIDEO)
7. Summertime Blues (VIDEO)
8. Stand On It  (VIDEO)
9. Working On The Highway (VIDEO)
10. Candy’s Room
11. Mona – She’s The One (VIDEO)
12. Brilliant Disguise  (VIDEO)
13. Kitty’s Back (VIDEO)
14. Incident On 57th Street (VIDEO)
15. Rosalita (Come Out Tonight)
16. New York City Serenade (con Orchestra Sinfonica di Roma – Tuor Premiere) (VIDEO)
17. Shackled And Drawn
18. Darlington County
19. Bobby Jean (VIDEO)
20. Waitin’ On A Sunny Day (VIDEO)
21. The Rising
22. Land Of hope And Dreams

23 Born In The USA (VIDEO)
24. Born to Run (VIDEO)
25. Dancing in the Dark (VIDEO)
26. Tenth Avenue Freeze-Out
27. Twist and Shout (VIDEO)
28. Shout (VIDEO)
29. Thunder Road (solo acoustic) (VIDEO)

Prossimo show:  13 Luglio 2013 – Rock Werchter – Werchter, BELGIUM

Accadde oggi: Bruce Springsteen & The E Street Band – 31-05-2013 – Stadio Euganeo – Padova

Bruce Springsteen, Venerdì allo Stadio Euganeo di Padova, ha proposto per intero l’album  “Born to Run”.

Bruce ha aperto lo show, imbracciando la chitarra acustica, con  “The Ghost of Tom Joad”. Il Boss aveva già aperto un concerto con la E Street Band eseguendo  “The Ghost of Tom Joad”  l’11 luglio 2012  a Praga.

A seguire “Long Walk Home”  e  “My Love Will Not Let You Down”, poi un bel tris di sign requests:  “Boom Boom” cover di John Lee Hooker, suonata per la seconda volta in questo tour, l’ultima apparizione al Fenway Park il 14 Agosto 2012;  “Something in the Night” e “The Ties That Bind”.

Complessivamente 29-canzoni,  in due ore e 50 minuti di show.

Magistrali le esecuzioni di “Backstreets” e di  “Meeting Across the River”, quest’ultima con una grande performance di Curt Ramm alla tromba.

Bruce, ancora una volta ha sorpreso i fan presentandosi sul palco per un breve pre-show acustico, con le bellissime ed emozionanti versioni di  “The Promised Land” e  “Growin’ Up”.

Padova 31.05.2013 – Grand Hotel di Abano

RECENSIONE/REPORT Live BRUCE SPRINGSTEEN & THE E STREET BAND Live@Stadio Euganeo, Padova, 31 Maggio 2013

Pre-show:

Promised Land
Growin Up (Video)

Inizio show:  20:45

Fine show:  23:37

Setlist e videos:

01 The Ghost Of Tom Joad (solo acoustic) (Video)
02 Long Walk Home
03 My Love Will Not Let You Down
04 Two Hearts
05 Boom Boom (John Lee Hooker cover) (Video)
06 Something In The Night (Video)
07 The Ties That Bind
08 We Take Care Of Our Own
09 Wrecking Ball
10 Death To My Hometown
11 Spirit In The Night
12 Thunder Road (Video)
13 Tenth Avenue Freeze-Out
14 Night
15 Backstreets (Video)
16 Born To Run
17 She’s The One
18 Meeting Across The River (Video)
19 Jungleland (Video)
20 Shackled and Drawn (Video)
21 Waitin’ On a Sunny Day (Video)
22 The Rising
23 Badlands
24. Pay Me My Money Down (Video)
25. Born In The U.S.A.
26. Dancing In The Dark
27. Twist And Shout (Video)

Prossimo show: 03 Giugno 2013 – Stadio San Siro – Milan,  Italy